26
Feb
2026
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Turismo accessibile: leva strategica da 9,6 miliardi per l’Italia

Il turismo accessibile e inclusivo non è più una nicchia, ma una leva strutturale di sviluppo per la filiera turistica italiana. Secondoil nostro studio, realizzato nell’ambito del Programma GRINS e del contributo scientifico al WSAT di Torino, il comparto genera in Italia €9,6 miliardi di impatto economico complessivo e rappresenta già l’8,2% delle presenze turistiche nazionali.

Un segmento che coniuga crescita economica, inclusione sociale e competitività territoriale, mettendo al centro la qualità dell’esperienza e il valore della persona.
 

“Il turismo accessibile e inclusivo non è un segmento separato, ma una lente attraverso cui ripensare l’intero modello di sviluppo del settore. Inclusione e sviluppo non sono alternativi, ma parte della stessa visione di futuro per il turismo italiano” - Salvio Capasso, Responsabile Servizio Imprese e Territorio SRM.
 

Un mercato già rilevante e in espansione

In Italia il turismo accessibile vale:

• 8,8 milioni di arrivi
• 38,4 milioni di presenze
• €5,3 miliardi di impatto diretto, che salgono a 9,6 miliardi considerando gli effetti indiretti e indotti
• €138 di valore aggiunto per ogni presenza aggiuntiva

A livello europeo il comparto produce circa €400 miliardi l’anno, ma solo il 9% dei servizi turistici risulta pienamente accessibile: un ampio margine di sviluppo per le destinazioni che investono in inclusione.


Le imprese investono (e crescono di più)

La survey di SRM su 1.000 imprese alberghiere evidenzia che:

• 573 imprese (57%) mostrano interesse verso il segmento accessibile
• l’83,4% di queste è già attivo o in fase di investimento
• il turismo accessibile è la tendenza più interessante per gli operatori (4,1 su 5)

Le imprese coinvolte mostrano una propensione agli investimenti superiore alla media:

• 79,5% ha investito nell’ultimo triennio
• 67,8% prevede nuovi investimenti nei prossimi tre anni

I risultati economici confermano la solidità della scelta strategica:

• +28,8% di crescita del fatturato tra 2019 e 2023
• ROI superiore fino a 0,39 punti percentuali rispetto alla media
• ROE più alto di 1,3 punti percentuali nel 2023
• Livelli di indebitamento più contenuti

L’accessibilità si dimostra quindi non solo una scelta etica, ma una strategia economicamente vantaggiosa e resiliente.


Inclusione e competitività: un’unica traiettoria

L’invecchiamento della popolazione europea, la crescita del segmento senior e la maggiore attenzione ai diritti delle persone con disabilità ampliano il potenziale di domanda. Le imprese che investono in accessibilità:

• intercettano nuova clientela internazionale
• rafforzano la reputazione
• favoriscono destagionalizzazione e sviluppo locale
• migliorano qualità e stabilità dei ricavi

In un contesto globale segnato da trasformazioni demografiche e nuove sensibilità sociali, il turismo accessibile si conferma una direttrice strategica per il futuro del turismo italiano, capace di integrare crescita, inclusione e sostenibilità in un modello di sviluppo più solido e competitivo.


Scarica il Paper Turismo accessibile e inclusivo

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